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22.12.2005
NATALE 2005
E' notte , ma non dormo del ciel guardo le stelle son più di cinque anni che cerco le più belle. Si sa ci metton molto ad arrivar quaggiù e quando le scorgiamo lassù...non ci son più ! Ma v'è una stella che, da tempo ho nel mio cuore, risplende chiara chiara e mi trasmette amore. Nel mare sconfinato del web l'ho conosciuta e senza batter ciglio da subito l'ho amata. La vita spesso irride chi nella stessa spera e nel cercare invano i " dì " si fanno sera. Ma un pallido chiarore s'affaccia all'orrizzonte or sale , alto nel cielo il cuore mai non mente. A Tutti Voi io auguro di essere felici e di finire l'anno sentendovi fra amici. Senza di lor la vita è un piatto senza sale nel salutarvi ancora... NATALE...BUON NATALE !
02.07.2004
Una farfalla
Una farfalla venuta dall'est
con le ali ha sfiorato una gemma
una donna volando nel web
ha saputo riaccender una fiamma
quella gemma quel giorno è sbocciata
a nulla valsero cinquantatrè primavere
verrà il giorno che scenderai alla fermata
troverai una rosa e un bicchiere...
02.07.2004
Qual statua di santo...
Un giorno lontano io udii
"t'amo mi disse la voce
se vuoi sarò sempre con te
e tu sarai sempre felice".
Ti amai e da te fui amata
ed i giorni passaron veloci
ed il sole, la luna, le stelle
ci videro entrambi felici.
...ma entrambi l'inverno ci colse
ed avvolse in un manto di neve
come foglie dal vento disperse
riposiamo...
la stagion dell'amore fu breve!
Ora il sole risplende e non vedo
ma ne sento l'immenso calore.
Ora il tuono rimbomba e non odo
ma ne avverto un tremore di cuore.
Il mio viso è rigato di pianto
ma gli occhi lo hanno scordato
impassibile qual statua di santo
in silenzio ricordo il passato...
02.07.2004
L'arte
L'arte per me è nebbia all'orrizzonte
e più m'arride più rifugge lungi
ritornerò a bere a quella fonte
non t'attristar è inutile che piangi.
Di primitivo dentro ho ancora un bimbo
che di ghirlande in fior ne fa una veste
d'offrire in dono a te che di celeste
profumerai le aiuole del suo limbo.
Alza i tuoi veli o nobile fanciulla
dimmi da dove e dove stai andando
dimmi se sai quale sarà il tuo fato
dimmi se credi ad un belloaddormentato!
02.07.2004
i tuoi piedini
Un mare biondo di...capelli al vento
due occhi che ti guardan con stupore
un attimo che fugge in un momento
un battito pur lieve ma...di cuore.
E allora ti ritrovi sopra un prato
che il tempo ha mantenuto ricco d'erbe
sopra i tuoi occhi attento v'è il creato
sotto i tuoi piedi un fiume sempreverde.
I tuoi piedini di bambina ignudi
lì sfioreranno gocce di rugiada
non porteranno più lacci e calzini
mai della vita ancor...la cappa e spada!
E quando a sera fredda e intirizzita
salterellando rossa dal livore
d'erbe coperta e tutta indolenzita
andrai in cerca di...luce e calore
allor due labbra rosee di bambino
che il tempo mai piegar saputo ha fare
riscalderan d'amore quel piedino
argenteo divverrà...attorno il mare!
12.05.2004
un padre
Quando due si promettono amore
da quel dì già segnato è il destino
né tristezza sconforto dolore
riusciranno a bloccarne il cammino.
E l'amore poi porta a dei figli
che di noi lascieranno la scia
come carro che pieno di gigli
nel passare profuma la via.
Ben si sa che arrivati al tramonto
un dei due rimmarrà poi da solo
saran loro seduti a te accanto
a parlarti di me tutti in coro.
Non pensate che v'abbia lasciato
perché stanco di viver con voi
dio lo sa quanto ancor sarei stato
a guardare in lor gli occhi bei tuoi.
Quindi non mi serbiate rancore
sta nell'uomo ancor viva la vita
non odiate del seme il colore
e per voi sarà gioia infinita.
12.05.2004
a te
A te io parlerò di ciò in cui credo
sapendo che il tuo cuore sarà desto
ben conscio che seppure non ti vedo
di certo te ne stai laggiù nel bosco
nascosta tra le felci e gli alti pini
in piena sintonia con il creato
l'orecchio teso ai suoni mattutini
d'un nuovo dì che sorge immacolato.
Ti dirò come stanco sia seduto
dei cinquant'anni a rimembrar le gesta
di quando bimbo mai avrei creduto
fosser chimere le...campane a festa!
In questo mondo sai non mi ci trovo
spirare avrei voluto nel passato
magari bruciacchiando sopra un rogo
non certo a ritrovarmi sconquassato.
Così sdraiato sto nella pianura
in un torpore quasi sconsolato
il corpo abbandonato alla calura
il cuore accanto a te a prender fiato.
12.05.2004
nel vento
La tua anima mia il tuo corpo al vento :
che lo porti lontano dove pace ha il tormento
che ti sfiori le labbra, t'accarezzi i capelli
che per me tu riviva i momenti più belli
che tu goda la vita da sentirne il calore
che l'amore ti vesta come mandorlo in fiore
che vibrando di voglia t'abbandoni al piacere
che il quell'attimo il tempo debba solo tacere
che ti penetri tutta fino a farti gridare
e nel vento saprai che la vita...è amare!
12.05.2004
rintocchi
La campana ha suonato
della sera i rintocchi
son finiti i bagordi
son finiti i balocchi.
In un letto stremato
senza un filo di vita
dorme un corpo malato
dalla pelle emaciata.
Da bambino correva
su di un prato muschiato
a vent'anni volava
sull'asfalto...falciato!
Poi seguirono gli anni
dell'amore, dei sogni
e, con essi i malanni
elargiti a due mani.
Nell'autunno le foglie
cominciaron a ingiallire
della vita, due figlie
lietan il lento morire.
Ha le palpebre chiuse
più non filtra la luce
ci fu un dì che s'illuse
ora è il cuore che tace.
E' silenzio d'intorno
scorron lacrime amare
è arrivato quel giorno,
ha trovato il suo mare...
12.05.2004
terza media
Quando posson i miei piedi son ignudi
a calpestar d'erbe verdi i miei prati
a pregustar in quei luoghi muschiati
l'essenza pura di arcani preludi.
Terza media non è stata una data
bel più lungi si fermò il tuo sapere
e alla fine alle acque del mare
hai affidato una bottiglia incantata.
Ma quel tappo ho timor di levare
la campana mi si è tutta annebbiata
più non vedo le fronde frusciare
non so più di che dì è la giornata.
Ma tu dimmi, credi ancor nell'amore?
Credi ancor che per noi vi sia pace?
Dei vent'anni non ho perso l'ardore.
Da vent'anni è il mio corpo che tace.
12.05.2004
ballata di un geometra
Geometra io son (basso lignaggio)
e mi cimento in assicurazione
né quercia né rubino neppur faggio
sostiene questa impari tenzone.
Betulla io son in cima alla montagna
e di lassù la valle in lungi miro
e al tocco solitario di campana
alto nel cielo va il mio sospiro.
Sospiro di falena addormentata
che sete ha pur di luce e di calore
che cerca in te la neve immacolata
di un'anima abbellita dal dolore.
Tre volti io ti darò dei mille miei
chiara sarà la penna che ti scrive
penna dell'anima e dei sogni tuoi
penna d'un corpo che oramai m'irride.
Tempo innanzi non v'è, all'orizzonte
cupo di nembi tuona il temporale
mai come ora tu, ninfa di fonte
paventi giù dal ciel infausto strale.
Di me sol sai che penna ho io nel core
e più che corpo vo cercando amore
di me tu sai che son angelo buono
di me non sai se mai sarò il tuo uomo.
Di vite in una ne ho vissute assai
e di lor tengo memoria nel cuore
stesso vale per te, ma se tu vuoi
ritornerà la primavera in fiore.
Ritorneran in te tutti i colori :
le gioie i pianti i mai vissuti amori,
ritroverai la voglia di gridare
conoscerai le onde del mio mare...
11.05.2004
la montagna
Sovente ti ritrovi ai pié di una montagna
e sopra tu vorresti già essere arrivata
la gente giù del piano man mano si allontana
e in un attimo guadagni la vetta immacolata.
Ti guardi intorno e senti un'alito di vita
un mare che ti chiama e ti sommerge l'onda
poi guardi giù nel basso da dove eri salita
e della valle avverti la nostalgia profonda.
E nell'andirivieni conosci degli amici
con loro stringi lacci per una volta sola
li fai sognare e loro si sentono felici
poi torni a casa stanca e ti ritrovi sola.
Ed anno dopo anno accumuli amarezze
nessun più ti convince nessun più ti consola
non sai che il mondo tuo di coccole e carezze
ha sol bisogno di una persona sola.
Un'anima che entri in un cuore imbalsamato
che lentamente sciolga le briglie alla bambina
che tanto tempo fa cosciente hai relegato
fintantoché non m'è, apparsa una fatina.
La chiave che donò a un'anima sincera
aperto ha la valigia dov'eri rannicchiata
or quella solitudine che prende verso sera
mai più ti sfiorerà, non troverà l'entrata!
Ti chiedo solamente una volta nella vita
di essere te stessa e non sarai tradita !
10.05.2004
un bianco velo
Ho visto un giorno un albero ingiallire
non era autunno, non era il suo colore
aveva inciso sul tronco le parole :
"tua sol sarò unico e vero amore".
E allor rividi in un lampo le promesse
di prati verdi da calpestare insieme
di dolci baci, di sguardi, di carezze
di fioche ombre danzanti attorno al lume.
Rividi un corpo di bimba adolescente
che a me s'offriva con candido pudore
azzurri gli occhi la bocca sempre ardente
che si schiudeva in un gemito d'amore.
Erano i giorni che in lei scorgevo un mondo
pieno di luci, di suoni, di colori
mai avrei pensato che della vita il fondo
avrebbe regalato dispiaceri.
Lo salutai quell'albero malato
che ormai stagliava i rami secchi al cielo
e forse forse m'ha pure sussurrato :
"non ti voltare...distendi un bianco velo."
10.05.2004
una foglia
Da un ramo di Ginko Bilobae
ha iniziato una foglia il suo volo
ma dal vento lasciata e ripresa
ora sale su su verso il cielo.
Il suo mondo che in vita conobbe
dall'altezza degli occhi di un uomo
or dall'alto lo vede morente
non vi scorge più nulla di arcano.
Solo dita stagliate nel grigio
di una fredda giornata autunnale,
non un suono un sol trillo un rifugio
da quel freddo...che oramai ti fa male!
Quando è nata cercava l'amore...
di un bel verde si era vestita
la sua foggia era a forma di cuore
mai pensava...sarebbe ingiallita!
Or qua e là cadon fiocchi di neve
su di un cuore si è rannicchiata
nel pensar che la vita è pur breve
dorme dorme...d'un bianco ammantata.
10.05.2004
la chiave
Abitavo un tempo la montagna della solitudine,
parlavo alle stelle, ne sentivo la brezza.
Erano care amiche, di loro mi potevo fidare:
non finiva giorno che non fossero lì ad aspettarti!
Discendevo di notte alla foresta della vita,
alle fioche luci di promesse sussurrate.
Abitavo un tempo la montagna delle tenebre
popolata di cieche falene ammalate di luce
di lunghe ombre, di sospiri d'amore.
Abitavo un tempo la mia anima!
da "ieri" giro senza meta a cercarla,
l'hanno vista rifuggire al..."mattino",
mi hanno detto che ha trovato una chiave,
hanno sentito una porta richiudersi,
hanno udito un tonfo nel mare...
10.05.2004
i tuoi occhi
Da sempre sto seduto
la sera in riva al mare
ad ammirar le onde
ai piedi miei morire.
Son figlie della luna,
di un'attrazion fatale
all'orizzonte sfumano
nel cielo all'imbrunire.
Sollevano sospiri
di un tempo mai sopiti
per poi posarli a riva
assieme a dei detriti.
Son della vita il frutto,
del bimbo i suoi balocchi
che in lor cerca smarrito
la luce dei tuoi occhi...
10.05.2004
un filo di lana
C'è un filo che s'avvolge
di lana colorato,
c'è un bimbo che riemerge
dall'acque del passato.
Crisalide è oramai
e poi sarà falena,
ben presto incontrerà
un'anima serena.
Un'anima di bimba
che il fato ha congelato,
un fiore che da tempo
io scorgo nel mio prato.
Un fiore a cui la vita
ha dato quasi o tutto.
Un fiore a cui la vita
ha poi ripreso tutto!
Per te vivrà l'amore
che stavo soffocando
per te vivrà l'ardore
di un vecchio moribondo.
Un vecchio a cui il destino
ripago del maltolto,
in mano ad un bambino
ripone il suo raccolto...
10.05.2004
un bimbo nel sole
Del sole che nasce rimpianto ho nel cuore
dei mille spettri, del lento salire
com'esso avvolge il creato in torpore
come le rondini riprendon a garrire.
Del sole d'estate è vivo il ricordo
e solo ieri ricredevo all'amore
perché da quel treno ormai preso in ritardo
d'un bimbo il pianto sentivo salire.
Un bimbo che dalla donna che amo
avrebbe preso sembianze dei due
che dormono stretti da tempo in un arcano
destino scritto con le mani sue.
Un bimbo che , in valigia è rimasto
a lasciar luogo a terreni bollori
un bimbo che una volta riposto
nella sua culla sognerà i genitori.
Un bimbo che da ciascuno di noi
avrà avuto la parte migliore
da conservare nel tempo per poi
donarla anch'esso ad un nuovo amore.
Così è la vita ! Un arco di sole
che poi si spegne in un mare argentato
lasciando triste chi resta in dolore
lasciando un bimbo a cui tutto s'è dato!
10.05.2004
incanto
un refolo di vento due foglie ha sollevato
dormivano supine sull'erba del mio prato
or girano abbracciate nel lieve mulinello
dei pesi del passato non portano fardello
e libere svolazzano in un'estasi irreale
sol delle nevi il manto del sole dolce strale
sul viver quotidiano si librano felici
non odono nemmeno le voci degli amici
è un attimo fuggente che spesso nella vita
se non lo prendi al volo ti lascia annichilita
per scendere poi a terra e fartene pur vanto
di non aver osato...d'avere solo pianto...
09.05.2004
un fiore nel limbo
su di un fiore la pioggia
versa spesso il suo pianto
tutto intorno è silenzio
degli uccelli il sol canto.
Questo fiore di prato
mai cresciuto mai colto
io lo vedo beato
sotto un tempio sepolto.
Della vita che avara
più dispensa dolori
non ha visto la luce
conosciuto i colori
non ha visto tramonti
dalla luce irreale
né salito è sui monti
a guardare il suo mare.
E' rimasto nel cuore
di chi un dì l'ha deriso
in un cielo stellato
i suoi occhi, il suo viso.
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